Quasi quasi mi faccio uno spuntino! Prendo una mela, la lavo e la addento. O una banana, la sbuccio e via.

E l’etichetta? Che fine fa?

Nella frutta, così come sulla verdura, spesso troviamo una etichetta che i produttori o i distributori, appongono per marcare il prodotto. Il problema è che questa etichetta, essendo piccola, spesso viene gettata con il rifiuto umido (compostabile) assieme alla buccia, vanificando lo sforzo di fare la differenziata.

Il Natural Branding prevede l’utilizzo della tecnologia laser per marcare i vegetali. Viene fatto un vero tatoo sulla buccia utilizzando un raggio laser. Attualmente non si riesce a marcare qualunque vegetale, ma la strada è spianata!

E quanto costa?

Per il consumatore finale il prezzo non cambia e non dimentichiamo che non ci saranno più tracce di colle o adesivi sul frutto.

Ci sono alcuni produttori che usano questa tecnica per apporre il proprio marchio anziché usare la solita etichetta adesiva. Ora anche la catena svedese Ica e il grossista olandese Nature&More, hanno deciso di adottare questo sistema. Speriamo che saranno sempre di più a seguire il buon esempio.

Orgoglio Italiano

Segnaliamo una azienda italiana che produce questi sistemi di marcatura laser, la Meccanica Malvasi li fa dal 2011.

Scritto da Ernesto Martin