Una bella notizia per noi italiani: ad Anagni si sta installando un impianto che produrrà le preforme in rPET (PET riciclato).

Il produttore austriaco di imballaggi ALPLA ha investito 5 milioni di euro per questo impianto. Se ricordate, abbiamo parlato qualche mese fa della necessità in Italia di avere delle norme che permettessero di usare il rPET e del parlamentare che ha promosso la discussione. Le norme sono state approvate ed ecco l’impianto, dopo soli 2 mesi! Significa che se prevale la volontà di diminuire l’impatto ambientale, non mancano né le idee, né le capacità. Certo noi speriamo che l’uso delle bottiglie di plastica diminuisca fino a sparire!

I flakes di PET ottenuti macinando la plastica riciclata, che diventeranno rPET.

Alpla investe nel riciclo di PET in Italia

In fase di installazione ad Anagni una nuova linea di estrusione PET proveniente dal riciclo di bottiglie post-consumo. Si produrranno preforme 100% rPET.

Il produttore austriaco di imballaggi Alpla ha deciso di investire oltre 5 milioni di euro per costruire nello stabilimento di Anagni, in provincia di Frosinone, un nuovo impianto per l’estrusione di PET riciclato (rPET) da bottiglie post-consumo, destinato ad impieghi a contatto con alimenti. La linea, in fase di installazione in una nuova ala dello stabilimento laziale, avrà a regime una capacità produttiva pari a 15.000 tonnellate annue di rPET.
L’entrata in funzione è prevista nella seconda metà di quest’anno e porterà alla creazione di dieci nuovi posti di lavoro.
Ad Anagni, dove lavorano 91 addetti, il gruppo Alpla possiede uno dei suoi principali siti per la produzione di preforme: ogni anno vengono trasformate nel sito circa 50.000 tonnellate di PET, finora soltanto in piccola parte riciclato. Con l’avvio della nuova linea, una parte consistente del fabbisogno di materie prime verrà coperta con materiale post-consumo e i clienti potranno ordinare preforme con una percentuale di rPET fino al 100 percento.

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Acquisteremo la plastica riciclata in Italia


“Acquisteremo da imprese di riciclaggio locali i flakes di PET ottenuti dagli imballaggi usati smaltiti dai consumatori, li trasformeremo in rigranulato di qualità adatta agli alimenti e impiegheremo questo materiale per le nostre preforme – spiega Andrae Froeis, Plant Manager di Anagni -. La produzione del materiale riciclato direttamente nello stabilimento permetterà di sfruttare interessanti sinergie a livello logistico e di gestione magazzino, che probabilmente si rifletteranno anche sui consumi energetici”.
Georg Lässer, Head of Corporate Recycling di Alpla (foto a destra), ritiene l’investimento una decisione strategica orientata al futuro. “Vogliamo intensificare il riciclo da bottiglia a bottiglia, evitando il downcycling – sostiene -. Inoltre, il nostro investimento stimola la nascita di soluzioni locali per il riciclo di bottiglie in una regione attualmente carente in questo tipo di infrastruttura”.

Una notizia che non può che rallegrare, finalmente i produttori di bibite in bottiglia potranno scegliere usare il rPET al posto di favorire le estrazioni di petrolio per l’uso di PET vergine.

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E noi ci raccomandiamo di non gettare i rifiuti nell’ambiente. Magari usando Pattulindo, il contenitore per la raccolta differenziata dei rifiuti. Se gettiamo i rifiuti che produciamo in una pattumiera per la raccolta differenziata, facciamo buona parte di quello che possiamo per l’ambiente.

Scritto da Ernesto Martin