Marzo 13, 2017 News Nessun commento

Torniamo per un istante al 1985, si perche nell’immaginario collettivo il futuro dei trasporti era già stato delineato dal noto film “Ritorno al futuro”. Auto e skateboard volanti che al posto della benzina richiedevano un alto dosaggio di energia elettrica. A distanza di oltre 30 anni la situazione non e’ in realtà cosi diversa e le previsioni di Steven Spealberg non cosi distanti. Ad oggi, viene infatti rivolto uno sguardo sempre piu attento ai trasporti sostenibili, quali le automobili elettriche a zero emissioni oppure, un po’ più in là, alle driverless car.

Le automobili elettriche sono già una realtà (per quanto non molto incentivata ad oggi, in particolare in Italia). E le automobili a guida autonoma dovrebbero arrivare già tra una manciata d’anni. Il vero futuro dei trasporti sostenibili, però, sembra essere ben diverso: c’è chi prefigura un mondo di trasporti sostenibili totalmente o quasi underground, costituito da lunghissimi tunnel sotterranei e chi continua invece a pensare al trasporto del futuro riportando alla mente la famosa deLorean

 

Esiste infatti UN DRONE PER IL TRASPORTO DELLE PERSONE: L’EHANG 184. Un drone che, da un certo punto di vista, potrebbe essere visto come una promettente ipotesi per i trasporti sostenibili del futuro, concepito per portare in maniera del tutto autonoma una persona dal punto A al punto B. Completamente elettrico, quindi potenzialmente a zero emissioni. A guastare la festa per adesso è la sua bassa autonomia, sufficiente solamente per 23 minuti di volo, bastanti unicamente per coprire circa dieci miglia. Non e’ pero’ unico nel suo genere, LA PRIMA AUTOMOBILE VOLANTE SUL MERCATO è già una realtà : la PAL-V LIBERTY. Assolutamente guidabile e’ alimentata da un motore a gas, che puo’ raggiungere i 140 km/h e non ha problemi d’autonomia. Non può essere però, ahimè,  considerato come esempio di trasporto sostenibile sia per la fonte d’energia che, soprattutto, per il prezzo iniziale, 399 mila dollari. Come ci spostaremo dunque nelle nostre città prossimamente? Attenzione alla sostenibilità o alla pura comodità?

 

Scritto da Laura Sgobbi