E vai… sono iniziate le vacanze.

E con loro iniziano i pomeriggi di relax in spiaggia, in riva al lago, sul prato o ai piedi di un monte. Molti penseranno: cosa c’è di meglio se non gustarsi una bibita e fumarsi una sigaretta?

L’importante è che la lattina o la bottiglietta della bibita e il mozzicone di sigaretta non finisca a terra e venga abbandonato li… guardate questa bella immagine:

Lo smaltimento dei rifiuti

Prendiamo coscienza delle nostre abitudini

Da non credere che un mozzicone persista per 2 anni, per non parlare della lattina.

Mozziconi di sigarette in spiaggia: fumare provoca danni in tutti i sensi. Non solo per la nostra salute e quella altrui, ma anche per l’ambiente. Secondo un’indagine di Legambiente, l’8% dei rifiuti raccolti sulle spiagge italiane campione dell’indagine è rappresentato dai mozziconi di sigarette, piazzandosi al terzo posto della Top ten al negativo dei rifiuti in spiaggia. “Tra la sabbia ce n’erano 2.642, il 3% in più rispetto a un anno fa“.  Lasciare i mozziconi di sigarette in spiaggia è una pessima abitudine da combattere anche solo con buon senso e senso civico.

Si stima che siano circa 70 miliardi le sigarette fumate nel nostro Paese in un anno e molti mozziconi vengono gettati in terra e sparsi nell’ambiente. Possiamo trovare mozziconi nella sabbia della spiaggia, in mare, per strada, nei prati, ovunque, nonostante le multe che sono state istituite recentemente. I mozziconi contengono oltre 4000 sostanze chimiche, alcune delle quali hanno effetto mutageno e cancerogeno.

[…]

Sembrano essere molto rari quei fumatori che si preoccupano di gettare la cicca della sigaretta nei cestini dotati di portacenere e non. C’è addirittura chi non si fa scrupoli a gettarli nel mare: nel Mediterraneo, il nostro mare, rappresentano il 40% dei rifiuti (il 9,5% sono bottiglie di plastica, l’8,5% sacchetti di plastica, il 7,6% lattine di alluminio).
Un’indagine dimostrativa promossa da Focus sull’impatto ambientale dei mozziconi di sigarette ha concluso che ogni metro quadro di spiaggia contiene in media 2 mozziconi, poi tappi di plastica, cannucce e stecchi di gelato. In media quindi nella sabbia delle nostre spiagge vi sono 12 milioni di nuove cicche di sigarette all’anno. Il passaggio dalle spiagge al mare è questione di poco: per questo i composti tossici dei mozziconi di sigaretta entrano nella complessa rete della fauna e flora marina. La tossicità di un singolo mozzicone è paragonabile a quella di molti pesticidi, quindi la qualità dei corsi d’acqua e delle acque di balneazione ne risente notevolmente.
Attualmente stanno aumentano di numero anche i piccoli filtri usati per le sigarette “fai da te”, che sono più facilmente ingeriti da animali come pesci, uccelli e piccoli animali, provocandone spesso la morte.

www.liberidistarbene.org

Ma qualcosa si muove, ci sono novità legali per chi non sta attento:

nella nuova legge 221 del 28 dicembre 2015, in vigore dal 2 febbraio 2016, sono previste multe fino a 300 Euro per chi getta le cicche di sigarette per terra.

Cosa possiamo fare se siamo fumatori incalliti?

Dotarci di un qualsiasi contenitore per gettarvi dentro le cicche e vuotarlo al primo cestino che incontriamo rientrando.

Per fortuna tante spiagge attrezzate si stanno dotando del necessario, ma se andiamo in spiaggia libera ricordiamoci di non lasciare le sigarette e i rifiuti in genere sulla battigia.

Inoltre la legge non riguarda solamente le spiagge, ma l’ambiente in genere.

Buone vacanze a tutti, a presto.

Scritto da Ernesto Martin