Forse non tutti lo sanno ma la tossicità dei metalli pesanti è una delle principali minacce per la salute dell’uomo e dell’ecosistema in generale. Tra questi elementi ve ne sono alcuni in grado di esercitare un effetto tossico diretto, altri invece lentamente si accumulano in animali e piante che fanno parte della nostra catena alimentare, depositandosi poi nei tessuti e negli organi umani. Gli anni passano e con il progresso delle industrie, l’incremento della produzione industriale anche per quanto riguarda l’agricoltura e l’evoluzione del settore terziario avanzato, sicuramente le cose non sono migliorate. Infatti, attualmente, grazie a tutte queste attività, tantissime sostanze tossiche e dannose vengono disperse nell’aria che respiriamo, nell’acqua piovana e in quella che arriva nelle nostre case, nonché negli alimenti.

I metalli a cui siamo piu’ esposti sono 35, di cui solo 23 definibili come pesanti: antimonio, arsenico, bismuto, cadmio, cerio, cromo, cobalto, rame, gallio, oro, ferro, piombo, manganese, mercurio, nichel, platino, argento, tellurio, tallio, stagno, uranio, vanadio e zinco. Nella maggior parte dei casi, l’eccessiva esposizione a questi elementi causa astenia e stanchezza eccessiva, danni cerebrali, ai polmoni, ai reni, al fegato e anomale variazioni della composizione del sangue. L’esposizione a lungo termine porta in molti casi ad una progressiva degenerazione muscolare e neurologica, con l’insorgenza di sintomi e segni tipici anche di altre gravi malattie degenerative come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer e la distrofia muscolare, oltre ai tumori.

Fra  tutte  le  sostanze  chimiche  che  raggiungono  il  mare,  i  metalli  pesanti  quali  cadmio  (Cd),  zinco  (Zn),  piombo  (Pb)  e mercurio (Hg), destano maggiore preoccupazione. Si  tratta  di  inquinanti  molto  resistenti  alla  degradazione  che  si  accumulano  prevalentemente  nei  tessuti  grassi  degli animali marini e che penetrano nella catena alimentare, con possibili conseguenze per la salute umana. L’inquinamento da metalli pesanti è una problematica con la quale abbiamo a che fare quotidianamente, anche se non ce ne accorgiamo. Infatti, si tratta di sostanze praticamente onnipresenti e tossiche., la prevenzione non va mai sottovalutata e, in questo caso, è opportuno in particolare limitare il consumo di determinati alimenti (o prediligerli in altre confezioni) e cercare di consumare una minore quantità di pesci grandi; evitare di sostare nelle aree industriali e/o molto trafficate; non respirare il fumo di sigaretta e prestare attenzione agli ingredienti presenti in alcuni cosmetici. 

 

 

Scritto da Laura Sgobbi