Febbraio 14, 2017 carta riciclata Nessun commento

Non in molti di voi forse sapranno che per l’estrazione della cellulosa necessaria per la carta, vengono deforestati migliaia di ettari di boschi in tutto il mondo, provocando non solo un impoverimento degli habitat e la riduzione dei benefici del verde ma anche lo sprigionamento della CO2 immagazzinata dagli arbusti. Da qui l’importanza di utilizzare le più nuove TECNOLOGIE E SOPRATTUTTO L’ENERGIA RINNOVABILE.

È indispensabile continuare a PROMUOVERE IL RICICLO IN QUANTO PER LA PRODUZIONE DI CARTA RICICLATA VENGONO IMPIEGATI IL 60% IN MENO DI ENERGIA, L’80% IN MENO DI ACQUA E SI RIDUCONO DEL 90% LE EMISSIONI DI GAS SERRA. FORTUNATAMENTE LA PRATICA DEL RICICLO È IN FORTE AUMENTO A LIVELLO GLOBALE. Il designer sudcoreano WOOJAI LEE, ha ideato Paperbricks, una collezione di mobili realizzati con vecchi giornali.  “LA VECCHIA CARTA VIENE FATTA MACERARE E RIDOTTA IN POLPA, SUCCESSIVAMENTE MESCOLATA CON LA COLLA E INSERITA ALL’INTERNO DI STAMPI RETTANGOLARI, DOPODICHÉ FATTA ESSICCARE. I MATTONI POSSONO POI ESSERE TAGLIATI, SMUSSATI, LEVIGATI E INCOLLATI ALLO STESSO MODO DEL LEGNO.”

I primi mobili della linea PaperBricks Pallets – uno sgabello e un tavolino da caffè – sono già stati prodotti ed esposti al Graduation Show Dutch Design Week della Design Academy di Eindhoven, nei Paesi Bassi. Attualmente e’ in fase di sviluppo un’altra collezione di PaperBricks destinata all’architettura di interni: librerie, scaffali e pannelli divisori. Lee ha inoltre rivelato di voler ripensare il processo produttivo, prevedendo qualche modifica e qualche aggiunta che possa permettere la produzione di una materia prima ancora più resistente.

 

Fonte: green.it

Scritto da Laura Sgobbi