Nel Regno Unito la lotta alla plastica si sta facendo sempre piu’ decisiva passando perfino dalla bevanda nazionale, il tè. A breve la catena di supermercati Co-op testerà infatti filtri del tè completamente biodegradabili, senza la presenza di sostanze plastiche. Forse non in molti sanno infatti che le classiche bustine contengono polipropilene, un polimero termoplastico che funge da sigillante. L’iniziativa dovrebbe evitare l’immissione in discarica di nove tonnellate di plastica all’anno.

Anche negli Stati Uniti la battaglia contro la plastica sta facendo passi avanti coinvolgendo la birra. I classici anelli di plastica usati per tenere insieme sei lattine sono infatti stati sostituiti da anelli realizzati con scarti di produzione della birra. A metterli a punto è stata la startup E6PR, che li ha forniti alla birreria SaltWater della Florida. Gli anelli sono compostabili e, se vengono abbandonati all’aperto, possono essere ingeriti dagli animali senza pericolo e si degradano nel giro di alcune settimane.

I classici anelli di plastica dei pacchetti da sei lattine di birra costituiscono una minaccia reale per l’ambiente. Specialmente se dispersi negli oceani dove tendono a costituire un pericolo mortale per numerose specie marine, che le ingeriscono o vi rimangono intrappolate. Gli anelli biodegradabili sono composti da frumento e orzo, materiali perfettamente biodegradabili e non pericolosi. Il birrificio SaltWater Brewery ha preso la palla al balzo adottando l’invenzione sui suoi pacchetti da sei. Invenzioni creative che possono davvero cambiare il nostro mondo, per il resto servono i nostri piccoli gesti quotidiani, a partire dalla raccolta differenziata.

 

 

Scritto da Laura Sgobbi