Marzo 9, 2018 News Nessun commento

Il primo supermercato d’Europa con un corridoio “plastic-free”, è stato da poco inaugurato ad Amsterdam, e dimostra che cambiare il modo di fare la spesa è possibile: prezzi convenienti senza pesare sull’ambiente. Oltre 700 prodotti di largo consumo, tra carne, riso, salse, latticini, cereali, cioccolato, yogurt, snack, frutta e verdura, tutti impacchettati, ma in involucri particolari, che si allontanano dalla tradizionale plastica. Ogni imballaggio è infatti di origine vegetale e compostabile (cioè in grado di degradarsi rapidamente). Gli altri contenitori sono di materiali riciclabili, come il vetro, il cartone e l’ alluminio.  Ekoplaza, è il nome della catena di cui fa parte il supermercato, che insieme ad una settantina di punti vendita in Olanda, ha raccolto l’istanza di A Plastic Planet, un’organizzazione britannica che un anno fa ha lanciato la campagna Plastic-Free Aisle (“corridoio senza plastica”) dimostrando che oltre il 40% del packaging realizzato in plastica è tipico della distribuzione alimentare. 

Esistono già supermercati in cui la necessità del packaging è ridotta, spingendo i consumatori a portare da casa bottiglie di olio o detersivo da riempire. Questo supermercato dimostra però l’esistenza di materiali che rendono comunque la spesa veloce e immediata, con confezioni modulari e convenienti, senza però inquinare. «Non c’è assolutamente nessuna logica nell’incartare in qualcosa di indistruttibile come la plastica qualcosa di effimero come il cibo. Gli involucri di cibo e bevande sono utili per qualche giorno, eppure lasciano una presenza sulla Terra per secoli», commenta Sian Sutherland, cofondatore di A Plastic Planet, che vuole proporre l’iniziativa alle principali catene di supermarket del Regno Unito.

Una bellissima idea ecologica, chiaramente non fine a sé stessa, la provocazione serve infatti a dare il buon esempio, a provocare reazioni e, possibilmente, motivare altre catene verso un cambiamento. “Per decenni hanno venduto ai consumatori la bugia che non possiamo vivere senza plastica nel cibo e nelle bevande. Un reparto privo di plastica cancella questa falsa convinzione. Finalmente possiamo vedere un futuro in cui il pubblico può scegliere se acquistare plastica o meno. Allo stato attuale non abbiamo scelta”.

 

 

Scritto da Laura Sgobbi