Dicembre 21, 2017 News Nessun commento

Per tutti gli amanti dell’ ecologia ed il riciclo è  in arrivo una fantastica notizia. Sembra che a breve anche i materassi, uno dei prodotti che affolla le nostre discariche, saranno riciclabili al 100 per cento. Come tutti i prodotti anche i materassi hanno infatti un loro ciclo di vita, che ha un inizio e una fine. La vita media di un materasso va dai 5 ai 10 anni a seconda del materiale da cui è composto. Secondo alcuni studi i materassi in lattice sono i più duraturi, seguono quelli in memory, gli ibridi e infine quelli a molle. Spesso vi sarete chiesti cosa fare del vecchio, scomodo e ingombrante materasso. Bene..udite udite..la joint venture olandese DSM-Niaga, ha raggiunto un accordo con Royal Auping, uno dei più grandi produttori di materassi, per avviare una collaborazione a lungo termine all’insegna dell’economia circolare.

Come tutti i prodotti anche i materassi hanno un loro ciclo di vita, che ha un inizio e una fine. A determinarlo sono diversi fattori tra cui il tempo, l’igiene (accumulo di umidità e polvere) e i materiali impiegati per realizzarli. La vita media di un materasso va dai 5 ai 10 anni a seconda del materiale da cui è composto. Secondo alcuni studi i materassi in lattice sono i più duraturi, seguono quelli in memory, gli ibridi e infine quelli a molle. Per capire se è arrivato il momento di sostituire il vecchio materasso basterà valutare la sua forma, la qualità del sonno e il proprio stato fisico al risveglio. Se notate segni di usura o affossamenti, il vostro sonno non è ristoratore e al mattino avvertite dolori articolari sicuramente è giunto il momento di cambiarlo. Ed è a questo punto che ci si chiede cosa fare del vecchio, scomodo e ingombrante materasso. Come tutti i prodotti anche i materassi hanno un loro ciclo di vita, che ha un inizio e una fine. A determinarlo sono diversi fattori tra cui il tempo, l’igiene (accumulo di umidità e polvere) e i materiali impiegati per realizzarli. La vita media di un materasso va dai 5 ai 10 anni a seconda del materiale da cui è composto. Secondo alcuni studi i materassi in lattice sono i più duraturi, seguono quelli in memory, gli ibridi e infine quelli a molle.

Per capire se è arrivato il momento di sostituire il vecchio materasso basterà valutare la sua forma, la qualità del sonno e il proprio stato fisico al risveglio. Se notate segni di usura o affossamenti, il vostro sonno non è ristoratore e al mattino avvertite dolori articolari sicuramente è giunto il momento di cambiarlo. Ed è a questo punto che ci si chiede cosa fare del vecchio, scomodo e ingombrante materasso. L’obiettivo è molto ambizioso.. contrastare l’incenerimento su larga scala e lo smaltimento in discarica dei materassi, così come avviene oggi, progettando e producendo materassi completamente riciclabili entro i prossimi tre anni. Uno dei punti di forza di questa tecnologia è l’utilizzo di collanti “reversibili”, che permettono di separare in maniera semplice i diversi materiali senza che questi vengano “sporcati” dalla colla. Fantastico no? ?

 

 

Scritto da Laura Sgobbi