Luglio 11, 2017 News Nessun commento

Un’area edificata ricoperta di verde e di habitat naturali, autosufficiente dal punto di vista energetico e capace di ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico. Si tratta della Liuzhou Forest City quasi un laboratorio a cielo aperto, che verificherà la riduzione dello smog cittadino ed in caso di successo portera’ ad un’ implementazione del modello in altre realtà della Cina e del mondo. I lavori sono iniziati proprio in questi giorni e si estenderanno su un’area di circa 175 ettari lungo il fiume Liujiang.

Su questa superficie sorgeranno edifici residenziali e commerciali, un ospedale, due scuole e diversi spazi ricreativi, come parchi e giardini. Il tutto dovrebbe essere terminato alla fine del 2020. Il progetto di questa CITTÀ-FORESTA, prevede di ospitare fino a 30mila abitanti e la vegetazione sarà protagonista esclusiva, alcuni palazzi si svilupperanno in altezza e altri in lunghezza e saranno letteralmente ricoperti dal verde. Così come lo saranno le strade e le aree comuni, per un totale di 40mila alberi e 1 milione di piante, di oltre cento specie. 

La vegetazione prevedera’ l’insediamento di più di 100 specie animali, fra uccelli e insetti, che dovrebbero contribuire alla preservazione della biodiversità e al ripopolamento della fauna. La città-foresta sarà quindi una sorta di polmone naturale che dovrebbe ridurre di molto il quantitativo di smog. Ma non è soltanto questione di aria, perché il verde ha anche altri vantaggi, come quello di riduzione della temperatura e del rumore, creando un ambiente con elevati livelli di comfort.

Scritto da Laura Sgobbi