Ne sappiamo abbastanza sul mondo dei rifiuti di carta? In un post precedente avevo accennato all’argomento. Ora lo voglio approfondire, per cercare di avere le idee chiare sulla Raccolta Differenziata della Carta e del Cartone.

Inizio parlandovi di comieco.

Comieco è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica. La sua finalità è il riciclo e il recupero degli imballaggi di origine cellulosica. I Consorziati di Comieco sono produttori, importatori e trasformatori di materiale e di imballaggi cellulosici.
Possono aderire anche i recuperatori. Il Consorzio stipula con le Amministrazioni locali convenzioni per la raccolta differenziata, e tramite questi soggetti gestisce volontariamente, d’intesa con CONAI, il sistema della raccolta e dell’avvio a riciclo dei rifiuti di carta e cartone provenienti dalla raccolta comunale.

Dal sito di comieco.

Quindi parliamo solamente dei rifiuti che derivano da imballaggi. Non di tutti i rifiuti da carta e cartone.

Per capire quanto siano importanti questi consorzi, basti pensare che nel 1998:

venivano immessi 4.023 milioni di tonnellate, ne venivano raccolti come rifiuti 1.489 milioni di tonnellate, pari al 37%. Un po’ poco…. ahimè

Facciamo un salto di 10 anni, nel 2008:

venivano immessi 4.501 milioni di tonnellate, ne venivano raccolti come rifiuti 3.326 milioni di tonnellate, pari al 74%. Però, non male….

E oggi? (quasi oggi, il 14 luglio si presenteranno i dati del 2015), nel 2014:

venivano immessi 4.378 milioni di tonnellate, ne venivano raccolti come rifiuti  3.482 milioni di tonnellate, pari al  80%. Direi proprio che stanno e stiamo facendo un ottimo lavoro.

BRAVI

Per avere una idea del fenomeno, comieco riporta che nel 2014 abbiamo raccolto 19,2 kg per abitante (bambini compresi). Tanti, quasi 20 kg a testa.

Ma da dove vengono i rifiuti di carta che produciamo? (in genere, imballaggi e non)

  • Imballaggi alimentari
  • Imballaggi non alimentari
  • Giornali e riviste
  • Volantini e manifesti
  • Carta da ufficio (in un paese leggermente burocratico come l’Italia…)
  • Scarti da lavorazioni industriali:
    • Industria dell’editoria
    • Industria del mobile (i cartoni sono spesso usati come riempitivi per i pannelli)
    • Industria tessile
    • altri….

Come vedete non è semplice dividere i rifiuti da imballaggio da quelli non da imballaggio. E come in altri casi, quando i rifiuti sono domestici e il cittadino provvede al conferimento presso le campane o bidoni oppure con il porta a porta, la carta va a finire comunque nei centri appositi. Il problema lo abbiamo quando i rifiuti non vengono differenziati. E questo quando si verifica? Tanto per cominciare nei cestini pubblici, è vero che in tanti ambienti troviamo dei contenitori per la differenziata (scuole, centri commerciali, spazi organizzati) ma non sempre si trovano per strada o nei parchi. Molto spesso nei locali i cestini sono generici per tutti i rifiuti. Li fare la Raccolta Differenziata dei Rifiuti diventa complicato.

Quante volte troviamo il volantino sotto al tergicristallo dell’auto e lo gettiamo nel primo cestino? O peggio a terra…. Fiere, sagre, concerti, manifestazioni sportive e tutti i luoghi di assembramento di persone. In quelle occasioni è facile mescolare tutti i rifiuti e non avere più il controllo sui materiali che diventano indifferenziati. Poi non si sa come mai, ma va sempre a finire che i cestini, anche se sono per la Raccolta Differenziata, sono sempre troppo pochi e non bastano. Mah…

Ma secondo voi basta fare la differenziata? Sentite i 10 consigli che da comieco per la raccolta differenziata di carta e cartone:

1. Solo carta e cartone: no a nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici (ad es. Il film di plastica che avvolge le riviste);
2. Appiattisci le scatole e comprimi gli scatoloni;
3. Non abbandonare fuori dai contenitori carta e cartone;
4. Non buttare con la carta il sacchetto di plastica;
5. No carta e cartone con residui di cibo o terra: compromettono il buon riciclo;
6. No ai fazzoletti di carta usati: sono quasi tutti anti-spappolo e quindi difficili da riciclare;
7. No agli scontrini: i più comuni sono fatti con carte termiche e generano problemi nel riciclo;
8. No alla carta oleata (es. Carta per affettati, formaggi e focacce);
9. No alla carta sporca di sostanze velenose (es. Vernici, solventi etc.) Perché contamina la carta buona da riciclare;
10. Segui sempre le istruzioni del tuo comune per fare correttamente la raccolta differenziata.

Dal sito di comieco.

Qui le cose si complicano. Togliere tutto il nastro adesivo e tutte le puntine forse è fattibile, e in genere i primi 5 consigli sembrano alla portata, Ma dal 6 in poi bisogna metterci un po’ di impegno. Dobbiamo fare tutti la nostra parte. Ma speriamo che anche le aziende produttrici si impegnino a renderci la vita più facile. Sicuramente l’imballaggio è una componente che richiama l’acquirente a scegliere un prodotto sugli scaffali, ma fate di tutto per renderli semplici e facili da differenziare.

e poi scusate, per gli scontrini non si riesce a fare qualcosa di diverso? Oltre a non essere facilmente riciclabili, quelli della farmacia si scoloriscono e non servono più al momento della dichiarazione dei redditi. E sapete qual’è il consiglio? FATE UNA FOTOCOPIA….

La soluzione sembra essere quella di potenziare la disponibilità di Contenitori per la Raccolta Differenziata, sia a casa che fuori. E imparare a memoria le 10 regole per la Raccolta Differenziata di comieco.

Buona Raccolta Differenziata a Tutti.

Scritto da Ernesto Martin